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Garau: si chiude l'allineamento del mercato per gli artisti del MAC?

  • stefluca66
  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Augusto Garau è stato il più giovane dei partecipanti al nucleo originario del Movimento; lui, giovane artista venticinquenne, fresco di Accademia, accanto ai grandi e maturi intellettuali Soldati, Munari, Monnet, Dorfles. Un notevole retaggio con due conseguenze: Garau uguale MAC ma anche GARAU solo MAC. Il mondo del collezionismo e della critica spesso è ancorato ai paradigmi e agli stilemi della ricerca storica del concretismo e non è interessato a altro, o peggio non è in grado di recepire, elaborando autonomamente, altre ricerche e altri percorsi e sostrati psicologici. Garau infatti è soprattutto altro, la sua esperienza di vita artistica è unica, per i risvolti, per gli sviluppi, anche legati agli eventi della vita privata. La costante presenza della psicologia nella vita, il cognato Petter, nel lavoro, Arnheim e Canitza, la ricerca sullo stimolo e la percezione caratteristico della Gestalt. Tutto questo è onnipresente nel lavoro di Garau, costruito col rigore della sezione aurea, forse unica grande eredità di Soldati costantemente presente in tutti le macrofasi dei suoi sessanta anni di lavoro. Nessuno dei suoi compagni di ventura del Quarantotto può minimamente avvicinarsi a dei presupposti simili nella sfera intellettuale prodromica alla realizzazione delle opere. La bellezza e l'armonia, l'intrigante enigmatica fascinazione, sono aspetti che suscitano un'attrattiva potente, indefinibile. Ma per governare l'esperienza, comprenderla ed assaporarla a fondo è necessaria una conoscenza più profonda, complessa. Questo è stato sinora il limite che il grande pubblico non è riuscito a superare. La critica, gli esperti, diciamo, che hanno come pietra di paragone il Concretismo e come paradigma il Manifesto del MAC non possono che sentirsi delusi. Sembra però che questo approccio semplicistico e superficiale stia scomparendo e che il pubblico stia scoprendo autonomamente il valore e la bellezza delle opere, a partire dalle storiche lettere tagliate, su e su verso le superfici anomale e le torri. Siamo in tanti a lavorare, ci saranno mostre importanti nel corso dell'anno, il sito è costantemente implementato, anche grazie ai contributi di collezionisti e laureandi che scelgono Augusto Garau come tema per le loro tesi.

I risultati già si vedono e certamente si vedranno nel corso degli anni a venire.

Stefano Luca

 
 
 

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